Vienna fine dicembre 2016.
Isabella.
Finalmente sono riuscita a prendermi una vacanza dopo un
lungo periodo di stress, ma anche le poche gioie che mi ha regalato la vita
finiscono.
Sono arrivata a Vienna per festeggiare il natale in una delle
città che ho sempre desiderato conoscere. Ad accompagnarmi in questa vacanza
c’è Alice che ho fatto impazzire durante la visita al castello di Schönbrunn dove
visse l’imperatore Francesco Giuseppe con la moglie di cui un tempo ero una
fan, ma ritrovarmi in quei luoghi per me sembrava di essere in una favola. Dopo
aver visitato la capitale Austriaca abbiamo trascorso pochi giorni anche a
Salisburgo dove mi sono riempita di cioccolata.
Qui a Salisburgo posso prendere degli spunti per il mio negozio
di dolciumi. Queste ferie sono state intense e brevi ma ne porterò sempre il
ricordo dentro il mio cuore.
Io e Alice stiamo camminando nelle vie di questa bellissima
città e lei mi fa disperare perché vuole entrare in tutti i negozi.
“Dai Isa potresti prenderti questo vestitino!” Alice mi
chiama sempre Isa anziché il nome completo fin da quando ci siamo conosciute
ovvero dalla scuola dell’infanzia e lo stesso vale per me che la chiamo Ali.
“Con tutto quello che costa? No, grazie!”
“Te lo regalo io e poi non fare il maschiaccio e ti starà
benissimo!”
“A me non servono quei vestiti!”
Nel frattempo una commessa si avvicina per chiederci se
abbiamo bisogno di qualche suo consiglio e appena mi volto lei mi guarda come
se avesse visto Babbo Natale. Mi chiede qualcosa in tedesco che non capisco e
poi me lo ripete in inglese.
“Non sei Mary Swan?”
“No, mi dispiace!” le rispondo dispiaciuta vedendo
l’entusiasmo nei suoi occhi spegnersi perché non sono la persona che crede, non
sono un’attrice ma un umile pasticciera.
“Mi scusi” mi risponde lei “però quel vestito le starebbe
bene. Quale taglia le serve?” continua riprendendo il suo lavoro.
Alla fine Ali acquista un bel vestito mentre io un foulard in
saldo. Quando usciamo dal negozio ci avviamo verso la stazione dei treni che ci
porterà a casa. Lungo il tragitto ridiamo per quello che è successo poco fa ma
tutto ad un tratto ci imbattiamo in un cartellone pubblicitario che attira
l’attenzione della mia migliore amica.
“Direi che questa Mary ti assomiglia parecchio!”
“No, io non sono così bella” le rispondo ridendo
“Tu sei molto carina, ma ti sottovaluti e nascondi il tuo
corpo in abiti poco femminili. Se cambiassi look sareste due uguali!”
“Dici? Comunque io non voglio essere femminile, sensuale come
lei ma solo me stessa!”
“Okey! Però potresti essere più femminile non indossano abiti
di due taglie più grandi della tua e vi assomigliate tantissimo! Pure il suo
collega potrebbe scambiarvi!”
“Ali, non farmi ridere!”
Appena entrate in stazione scopriamo che non siamo in ritardo
come abbiamo creduto fino a poco fa quindi ne approfitto per fiondarmi in un bar.
“Isabella, non eri a dieta?” mi domanda in tono di riprovero.
“Siamo in vacanza!” quanto odio quella domanda, ma sono un
paio di mesi che cerco di perdere peso e ci sto lentamente riuscendo anche se a
breve inizierò delle lezioni di Krav Maga.
Non faccio tempo rispondere che due ragazze mi si avvicinano
e credo che mi devono chiedere un’informazione ma non abito a Monaco quindi non
posso essere utile, ma poi scopro che non è come penso.
“Lei non è Mary?” mi chiede appena capisce che non capisco
una parola di tedesco e perciò cerca di comunicare con me in inglese.
“Mi chiamo Isabella e sono una turista italiana, so di chi
parlate e mi dispiace di non essere lei. Spero che avrete la fortuna di
conoscerla!” rispondo.
“Quindi la nostra Mary è famosa anche in Italia?”
“Credo di si!”
“Isabella, noi dovremo incamminarci verso il treno!” si intromette
Ali e io saluto le ragazze
Siamo giunte sul treno e ci siamo sedute nei nostri posti che
ancora stiamo ridendo perché continuano a scambiarmi per un’attrice austriaca che
noto appena che questo mezzo di trasporto pubblico ha pure il vischio come
arredo.
“Potresti proporti come controfigura di questa Mary?” mi dice
Ali sorridendo.
“No e poi dovresti saperlo…”
“Odi stare al centro dell’attenzione! ”
“Sì”
“Però sei bravissima a rallegrare le serate con i nostri
amici. Sei una bravissima imitatrice!”
“Dai dillo che sono speciale!”
“Ma smettila!”
Siamo talmente occupate dalle nostre chiacchere che non
notiamo un ragazzo che si siede vicino a noi finché qualcuno mi parla di nuovo
in tedesco… e l’unica cosa che capisco è il nome di Mary! Insomma sto parlando
in italiano con la mia migliore e ancora mi confondono per la famosa attrice
Mary Swan. Quando sono irritata inizio con le mie battute pungenti ma quando mi
volto rimango senza parole…
“Ti avevo detto che
anche lui ti avrebbe confusa per Mary! Dovresti pagare per la scommessa!” mi sussurra
Ali.
“Quando saremo a casa!” le rispondo velocemente in italiano per poi
rispondere in inglese a quel meraviglioso uomo che si è seduto accanto a me
credendo che fossi la sua collega ma che in realtà sono una sua fan.
“Non la capisco, potrebbe ripetere?” chiedo ad Edward in inglese.
“Mi scusi ma lei è uguale ad una mia amica e le avevo chiesto
da quando conosce l’italiano. Io sono Edward e lei come si chiama?”
“Piacere io sono Isabella e come avrà potuto capire io non
sono un’attrice! Mentre lei è la mia migliore amica Alice”
“Piacere di conoscervi!”
Prima di proseguire si passa una mano tra quei magnifici
capelli, probabilmente è nervoso quindi cerco di dirgli qualcosa ma è lui il
primo a controbattere.
“E che film di Mary le piace?”
“Io adoro i film storici, direi che l’interpretazione
dell’imperatrice Sissi è stata favolosa anche se” non faccio in tempo di
proseguire che Ali interviene.
“Suvvia Isa, adesso non fare la bacchettona!” interviene
Alice in inglese.
“Io sono curioso di sapere cosa ne pensano i film i nostri
fan” replica Edward e così gli racconto cosa mi piace e non approvo di quel
film in cui lui ha il ruolo dell’imperatore Francesco Giuseppe.
“Noto che lei ha un buon occhio critico e sono lieto che quel
film le sia piaciuto anche se i suoi consigli sarebbero utili in un
documentario storico. Poi capita che durante il montaggio della pellicola ci
sono delle sviste. Ha presente Troy con Brad Pitt?”
“Si, sono morta dalle risate notando un aereo di linea nella
antica città di Troia!”
Direi che è stato divertente chiacchierare con un attore del
suo lavoro, dei suoi hobby e anche la mia migliore amica si è divertita. A
qualche fermata qualche fan lo ha pure fermato e vedendomi insieme a lui ha
tratto conclusioni sbagliate, ma per fortuna Edward aveva la risposta pronta.
Il tragitto per la città dove vivo è giunto a capolinea e
prima di scendere lo saluto, ma lui come bravo gentiluomo mi aiuta a prendere i
bagagli, quando mi passa la borsa noto che vicino alla porta c’è il vischio e
siamo così vicini che all’improvviso mi bacia e non so come reagire però non
nego che mi sembra di essere in paradiso.
“Isa muoviti!” ci interrompe la mia migliore amica e a
malincuore scendo dal treno.
Dopo essere rincasata sento il mio cellulare squillare e
quando rispondo c’è una voce di donna che mi parla in tedesco…
La donna dall’altro capo della cornetta mi rinchiude la
telefonata in faccia mentre io rimango perplessa di quello che è accaduto, ma
poi mi si accende la lampadina! Io ed Edward ci siamo scambiati il cellulare!
Mi chiedo come posso essere stata così sbadata, ma è impossibile distinguere i
nostri telefoni perché entrambi abbiamo pure la stessa cover, stesso modello di
cellulare…
Suppongo che dovrò rivedere Edward Cullen…

E il resto? Grazie di aver partecipato. Paola Pellegrini
RispondiEliminaE' molto carino lo spunto della somiglianza tra Bella e la famosa attrice locale. Però poi tutto si riduce a un'unica, lunga premessa, che finisce quando ti aspetti che in realtà stia cominciando la vera storia (a parte il bacio, così, un po' out of the blue).
RispondiEliminaCarina! Un pò sognante e impossibile ma si può leggere come un miracolo di Natale... un attore famoso in treno... devo frequentare di più i treni! e lo scambio dei cellulari... sì un miracolo di Natale!
RispondiEliminaHo frequentato treni per anni ed anni e il massimo che mi è capitato di incontrare è stato Guillermo Mariotto, ahahahahahah!!! Magari avessi avuto la fortuna di incontrare Edward Cullen!!! Bellissimo spunto, complimenti!!!
RispondiEliminaAleuname.
Peccato che sia finita, mi sarebbe piaciuto scoprire se quei due avrebbero approfondito la loro conoscenza, però è sempre bello sognare, chissà se il destino li farà rincontrare?? Io spero tanto di tanto sognare non costa nulla. Un bacio alla scrittrice Giovanna Sieni
RispondiEliminaLo spunto è carino, però la storia praticamente non c'è... Anche lo scambio di cellulare è abbastanza inverosimile, visto soprattutto che nessuno dei due lo ha tirato fuori...
RispondiEliminaE lo spirito natalizio è stato appena accennato, praticamente si limita al vischio... Non mi ha convinta molto...
Grazie comunque per averla condivisa con noi
Spunto molto carino che fa presupporre un seguito con il bellissimo attore dal bacio compulsivo. A me la storia va bene anche così, dato che è una one-shot natalizia e, beh, il vischio e il bacio ci sono stati. Se ti va continuala :)
RispondiEliminaCarina ma aspetto il resto 😊😙
RispondiEliminaSe sei chi penso, migliori sempre di più !!!
RispondiEliminaPiù che incompleta io direi che manca l'approfondimento di quello che hai scritto poi la storia può benissimo finire così... in fondo è un finale aperto e ci sta tutto. Corri ancora un po' troppo e ti perdi dei pezzi, credo che sia proprio questo che lascia un po' insoddisfatti... però come detto, per me stai migliorando.
Grazie.
JB
Carina, breve, brevissima e avresti potuto spaziare come meglio credevi, ma carina.
RispondiEliminaA me non dispiace particolarmente che sia stata breve e col finale aperto, ma avrei preferito che quello che hai scritto fosse più incisivo.
Grazie
Qui si gioca veramente sporco. Primo: da romantica adoro Vienna e adoro la storia di Sissy (quella dei film, non quella reale). Secondo: adoro i dolci e il cioccolato (come resistere alle palle di Mozart?). Terzo: adoro il quadro in cui l’imperatrice è rappresentata coi capelli adornati dalle spille di diamante a forma di stella (anche suo marito Franz lo adorava). Quindi il mio cuore batte per questa storia. Peccato che Bella sia così seria e trattenuta. Avrebbe potuto divertirsi molto fingendo di essere la famosa attrice. Non parla tedesco, dite voi? Ma un’attrice famosa non ha bisogno di interloquire coi suoi fan adoranti: può sorridere con aria interessata e complice, può mostrarsi distratta o molto occupata. Avrebbe potuto giocare per un giorno a fare la diva. E stuzzicare un filo il bel Cullen? Come lasciarsi scapare la ghiotta occasione! Riuscire a fargli credere di essere lui quello che improvvisamente ha perso la capacità di comprendere quelle che gli viene detto! Le possibilità sono infinite. Comunque, pensate alla gratitudine dell’avvenente attore quando lei si presenterà per restituirgli il prezioso cellulare! Essendo lui un perfetto gentiluomo vuoi che almeno almeno non la inviti a cena?
RispondiEliminaCarino lo spunto, ma un po' slegata nei passaggi. Ma se sei chi credo tu sia, e penso da dove sei partita, non posso che complimentarmi per i notevoli progressi.
RispondiEliminaConcordo lo spunto è molto interessante te piacevole. Io proverei ad ampliarla se fossi in te...può venire fuori qualcosa di molto carino.
RispondiElimina