sabato 8 aprile 2017

IL REGALO CHE NON TI ASPETTI




IL REGALO CHE NON TI ASPETTI





Zia manca il puntale, manca il puntale, quando lo mettiamo il puntale?”.

Charlie saltella felice intorno al grande abete posto a lato del camino nel salone di casa, ormai completamente adornato.
Guardo amorevolmente il mio nipotino entusiasta per le decorazioni natalizie, effettivamente abbiamo fatto un ottimo lavoro: l'albero è il più grande che abbiamo mai avuto, mi ci è voluta la scala per guarnire la parte superiore.
È addobbato con palle bianche semplici e non solo, alcune sembrano dei pon pon, altre ricordano il faccione di Santa Klaus, ci sono le renne e le slitte, i fiocchi di neve, i finti bastoncini di zucchero ma tutte rigorosamente bianche o al massimo con delle decorazioni rosse.
Lo ha deciso il piccolo Charlie, per ricordare la neve che naturalmente ricopre ogni cosa durante l'inverno.
Abbiamo appena terminato di mettere la lunga collana di pop-corn, altra sua idea.
Non voleva i soliti nastri natalizi, solo collane di pop-corn, così ha detto. La macchinetta per farli è in funzione da stamattina ed ho perso il conto di quante confezioni ho utilizzato.
Ovviamente non tutti sono finiti a formare le collane per i decori.
Rami di pino intrecciati a quelli di agrifoglio addobbano, oltre al camino, anche il passamano della scala e gli archi che separano un ambiente dall'altro.
Al centro di ogni arco e da ogni lampadario, pende l'immancabile vischio.
Sì, devo dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro e sono felice di riuscire a trascorrere queste feste natalizie in casa con i miei familiari, almeno spero.

Vieni Charlie, tienimi la scala che zia mette il puntale.”.
Sììì, il puntale fioccone di neveee.”.
Smettila di saltellare e tieni bene la scala, non vorrai farmi cadere.”.
No no, ecco zia, sali pure, ci penso io a non farti cadere.”.
Okay, mi fido eh.”.
Sì, sì zia, fidati! Ohhh è bellissimo il nostro fioccone.”.
Dai spegni le luci, vediamo com'è illuminato.”, non faccio in tempo a dirlo che già siamo al buio.
Quando finalmente riesco a trovare la presa che collega tutte le luci e ad accenderla, la magia del natale riempe la sala.

Wow.”.
Wow sì, siamo stati bravi sul serio.”.

Mentre ammiriamo il risultato di questa giornata, il telefono squilla e Leah risponde:

Casa Swan. Sì, gliela passo subito.”, ci raggiunge in sala, “Bella è per te.”, il suo sguardo non mi preannuncia nulla di buono.
Mamma, mamma hai visto che bello?”.
Sì tesoro, tu e la zia siete stati bravissimi.”.
Santa Klaus sarà contento quest'anno di passare da noi.”.

Lascio mio nipote con la madre per andare, lentamente, a rispondere al telefono. Già so chi mi cerca.

Pronto.”.


*****


Hey Boss, che succede? Stiamo traslocando?”.
Così pare.”
Il tuo sguardo accigliato non mi piace, mi devo preoccupare?”.
I capi tribù mi hanno detto che dobbiamo spostarci in un altro compound perché questo sito deve essere assegnato ai combattenti dell'ISIS, però avevano un aria strana, quasi reticente.”.
Pensi che ci stiano nascondendo qualcosa?”.
Non lo so Edward ma questa vicenda non mi convince.”.
Perché fanno di tutto per ostacolarci? Le organizzazioni non governative presenti nel territorio aiutano la popolazione martoriata da questa finta guerra, eppure dobbiamo avere l'approvazione dell'ISIS per far entrare i convogli umanitari e gli enti governativi devono pagare per averla, fornendogli così un altra fonte di guadagno oltre a quella del petrolio. Ora che la gente del luogo ci conosce, ci fanno spostare l'orfanotrofio senza motivo e dobbiamo riconquistare la fiducia della gente del nuovo sito.”.
Pensavi fosse facile?”.
Assolutamente no. Credimi Boss, ne ho viste di peggio.”.
Non lo so, non parli molto di te, del tuo passato.”, le sue parole mi fanno irrigidire, “Tranquillo Edward, non ti sto chiedendo nulla, se vorrai ne parlerai e se non vorrai, mi basta il tuo aiuto.”.
Grazie Boss.”.
Non devi ringraziarmi, sei fantastico con i ragazzi. Svolgi un ottimo lavoro con loro e ti vogliono tutti bene, quindi, sarai tu a dargli la notizia del trasloco e ti assicurerai che non lascino nulla.”.
Ecco, i tuoi soliti complimenti che nascondono un inganno.”.
Esagerato.”.
La sai lunga tu Boss. Si sa dove ci mandano?”.
In un compound non molto lontano da qui.”.
Compound, che parola per indicare un edificio o un insieme di edifici delimitati da una recinzione, un'area chiusa per difendere gli occupanti da aggressioni. In realtà ci confinano in queste aree come prigionieri.”.
Ogni medaglia ha il suo rovescio.”.
Già, vado.”, lascio Boss e salgo su in terrazza a fumare una sigaretta prima di immergermi nei preparativi con i piccoli scalmanati che ospitiamo.
La nostra organizzazione accoglie ragazzi che hanno perso i genitori, o nei vari raid aerei della coalizione internazionale o sono stati uccisi perché contro l'ISIS.
Cerchiamo di dar loro una parvenza di normalità: li facciamo studiare, li nutriamo, li curiamo, mettiamo a loro disposizione dei psicologi, li facciamo giocare.
Ci sono dei giorni che non sembra di vivere in quest'inferno, li chiamiamo giorni buoni ma ci sono anche giorni cattivi, giorni bui pieni di dolore e miseria in cui vorresti essere lontano mille miglia, portando con te tutti i piccoli angeli di cui ti occupi e non solo loro.
Uno strano bagliore nel cielo attira la mia attenzione, non riesco a capire cosa possa essere.
Aguzzo la vista e lontani ricordi affiorano alla mente: un drone.


*****


Busso alla porta dell'ufficio del Colonnello Ryan.

Avanti.”.
Sergente Maggiore Swan a rapporto, Signore.”.
Riposo, Sergente Swan, si accomodi pure.”.
Sì Signore, grazie Signore.”.
Come previsto, ci muoviamo subito. Il raid, se non avrete problemi durante le esercitazioni, è deciso per il 24 dicembre. Ci sono arrivate le ultime immagini dal drone, prendetene visione e mettete a punto la missione. Alla base di Guantanamo è stato allestito un compound dove potrete esercitarvi. Come detto, se non ci sono problemi, il 24 andate e tornate... Tutto chiaro?”.
Cristallino, Signor Colonnello.”.


*****


Cammino lungo i corridoi del nuovo edificio assegnatoci, chiacchierando con la nostra psicologa:

Alla fine siamo andati meglio Doc, abbiamo acquistato più spazio rispetto a prima.”.
Già. Ci sono molti più luoghi per riunirsi, per svolgere le nostre attività. Abbiamo la possibilità di avere due dormitori, uno per i ragazzi e uno per le ragazze, bagni separati.”.
Ma come a Boss, c'è qualcosa che non ti convince.”.
Non fare finta di nulla, anche a te i conti non tornano.”.
I droni. È da tanto che non li vedo passare, da quando ci siamo spostati.”.
Dobbiamo temere qualcosa secondo te?”.
Perché ne dovrei sapere più di voi?”, il suo sguardo mi ammonisce e rispondo seriamente, “Non lo so ma è meglio stare allerta. I ragazzi come hanno preso lo spostamento?”.
Lo sai meglio di me che l'hanno presa bene, visto tutti i posti nuovi che hanno da sfruttare quando giocano a nascondino con te.”, le sue parole mi fanno sorridere. “Tu invece Edward?”.
Cosa?”.
Come stai?”.
Al solito Doc... Al solito.”.


*****


È passata una settimana da quando ho messo il puntale, da quando ho ricevuto la telefonata che mi convocava a rapporto dal Colonnello.
Una settimana da quando l'elicottero Chinook, fedele compagno di tutte le truppe americane, ci ha portato a Guantanamo per le esercitazioni e da lì, sulla nostra portaerei in sosta nell'Oceano Indiano.
Dopo l'ultimo briefing a bordo, io e i miei compagni stiamo raggiungendo la nostra destinazione con gli elicotteri MH-X dotati di tecnologia stealth, solitamente chiamati gli invisibili proprio perché silenziosi e non visibili ai radar.
Nella teoria e nelle simulazioni sul campo è andato tutto bene, ora bisogna vedere nella realtà come andrà.
Tra qualche ora nel mondo si festeggerà il Natale e noi stiamo per compiere un raid nei territori dell'ISIS, un raid che forse ci permetterà di catturare qualche capo, sì catturare non uccidere, non io... almeno è quello che proverò a fare.
Se tutto va bene, sarò di nuovo a casa per festeggiare con i miei.
Se tutto va bene, questa è la mia ultima missione prima del congedo.
Basta con questa vita, basta con le atrocità che ho visto fino ad oggi.
Voglio godermi la mia nuova famiglia: mio padre Charlie si è risposato con Sue e i suoi figli Leah e Seth sono diventati degli Swan a tutti gli effetti, beh Leah non vive con noi ma con suo marito Jacob e il piccolo Charlie ma praticamente vanno solo a dormire a casa loro e durante le feste neanche quello.
Il sorriso che nasce dai miei pensieri è interrotto dalla voce del pilota:

Ci siamo ragazzi, pronti a calarvi.”.


*****


Mi sveglio tutto sudato, il mio incubo mi ha fatto di nuovo visita, come tutte le notti da quella maledetta notte.
Prima che le solite immagini mi riempiano gli occhi, decido di andare a fare la mia perlustrazione.
Da quando ci siamo trasferiti sento sempre dei strani rumori di notte, sono sceso giù nei sotterranei, scoperti per caso in uno dei miei giri ma quando arrivo non sento più nulla... forse sto diventando matto.
Mentre mi dirigo di sotto, un rumore sordo mi accompagna durante la discesa. Mi ricorda qualcosa ma cosa?
Mi concentro, scavo tra i miei ricordi e ciò che mi riaffiora alla mente mi gela il sangue: gli MH-X.
Corro al piano di sotto dove mi ritrovo un M16 puntato addosso, qualcuno mi blocca da dietro coprendomi la bocca con una mano mentre l'altra mi porta il braccio dietro la schiena torcendolo fino a quando non sono in ginocchio, in un attimo sono circondato e sotto tiro.
Con gli occhi cerco chi ha il grado superiore, è un donna, un Sergente Maggiore.
Viene verso di me e mi punta una torcia in viso scrutandomi.

Sei americano?”, mi chiede sottovoce, le faccio segno di sì con il capo.
Uno schifoso traditore.” interviene il mio carceriere, scuoto la testa negando questa affermazione.
Lascialo parlare Newton.”.
Ma Sergente.”.
Lascialo parlare ho detto.” e la mia bocca lentamente viene liberata.
Sono il Tenente Colonnello Edward Cullen dei Navy Seals, congedato nel 2015.”, alle mie parole la presa che mi costringe a terra si allenta ma non mi alzo, anzi metto le mani dietro la nuca in segno di resa.
Si alzi pure Tenente.”.
Non sono più nell'esercito.”, le dico mentre mi rialzo, “Da quando mi sono congedato, faccio il volontario presso questo sito con una delle organizzazioni non governative presenti. Questo è un orfanotrofio perché ci state attaccando?”.
Orfanotrofio? Ma dalle immagini in nostro possesso l'orfanotrofio è ubicato a trenta chilometri da qui.”.
Fino a cinque giorni fa. Ci hanno fatto spostare in questo nuovo sito... oddio... non di nuovo...”
Intende...”
Mi è sembrato strano questo spostamento all'improvviso. Credo che oggi, come allora, vogliano coprire la cellula operativa con una postazione civile. Penso di sapere dove si nascondono.”.
Dove?”, la guardo fermamente negli occhi ma non rispondo, “Dove?”.
Vi ci porterò, dopo aver messo in salvo i civili.”.
Sergente, abbiamo già perso troppo tempo.”, le dice il soldato al mio fianco, lei mi guarda tentennante.
Non vorrete...”, mi manca quasi il respiro.
No, non vogliamo.”, l'aria mi riempe di nuovo i polmoni.

Con i segnali muti ci organizziamo per andare a svegliare gli adulti che provvedono a far evacuare i bambini, tutto in rigoroso silenzio.
Una volta che tutti i civili sono al sicuro fuori dall'edificio, li accompagno nei sotterranei.
Mi fermo nella zona dove ho sentito dei rumori nelle notti passate ma non ci sono porte.

Le mie ricerche finiscono qui, non riesco a trovare un accesso ma sono sicuro di aver sentito dei rumori oltre questo muro.”, il Sergente si fa passare un rilevatore termico di movimento ed eccoli lì: una decina di uomini appena dietro il muro, armati e in attesa di entrare in azione.
Non sappiamo se ci sono altre stanze e altri uomini oltre a quelli che rileviamo.
Mentre i soldati tastano il muro per cercare un modo di aprire, il Sergente mi allunga un M16, sono restio ad imbracciarlo ma dopo un rinnovato e autoritario invito, lo impugno.
Poi, tutto succede velocemente...


*****


Direi che abbiamo finito per ora. Ci rivediamo nei prossimi giorni per sistemare gli ultimi dettagli del vostro rapporto. Sergente Maggiore Swan, ottimo lavoro. Conclude bene la sua carriera.”.
Grazie Signore.”.
Tenente Colonnello Cullen, il suo aiuto è stato prezioso. È stato un piacere rivederla.”.
Signore.”.

Terminati i convenevoli usciamo dalla stanza, dopo pochi passi Cullen interrompe il silenzio:

Mi dispiace arrecarle disturbo Sergente Maggiore Swan.”.
Stiamo lasciando il Pentagono, stiamo andando a casa mia, festeggeremo il Natale insieme... credo che sia il caso di passare al tu. Che ne pensi?” e mi presento, “Isabella, ma tutti mi chiamano Bella.”, gli allungo la mano.
Non hai tutti i torti, piacere Bella.”.
Piacere mio Edward.”, ci stringiamo le mani e raggiungiamo il mio pick-up.

All'inizio del tragitto siamo entrambi un po' in imbarazzo.
I miei pensieri vanno a quello che è accaduto poche ore fa.
Appena i miei uomini hanno individuato il meccanismo per spostare il muro, ognuno ha assunto la posizione ordinata da me. Alcuni erano pronti a lanciare i lacrimogeni e a coprirci le spalle mentre facevamo irruzione. Ci sono state delle perdite ma non da parte nostra e siamo riusciti a prendere vivo il capo della cellula, ora in custodia a Guantanamo dove verrà interrogato.
Abbiamo rinchiuso i civili e i ragazzi in uno stanzone, in modo che non venissero accusati di favoreggiamento.
Edward è stato obbligato a venire via con noi.
Una volta svelata la sua vera identità i capi tribù non gli avrebbero permesso di rimanere, sempre per non avere problemi con l'ISIS.
Dovendo rimanere anche lui a disposizione per mettere a punto le ultime cose, mi sono offerta di ospitarlo fino a quando questa storia non sarà definitivamente conclusa anche su carta.
Per lui deve essere stato difficile aiutarci. A causa di ciò che è accaduto in passato.
Lo guardo, anche lui è assorto nei suoi pensieri e posso immaginare quali siano.
Mi soffermo ad osservarlo, è bello: un profilo degno degli dei dell'Olimpo, come tutto il resto.
Sentendosi fissato, si gira verso di me.

Non ti ho ringraziato per il tuo aiuto.”, gli dico per nascondere il mio disagio ad essere stata colta in sua contemplazione.
Beh, direi che ti stai più che sdebitando.”.
Grazie Edward, non deve essere stato facile per te.”.
Tu sai?”.
Non sei proprio uno sconosciuto nel mondo militare.”, le mie parole lo ammutoliscono, le sue mani si stringono a pugno e le nocche sbiancano.
Mi spiace, non volevo, sono una stupida, scusami.”.
No... no va bene, è tutto a posto.”, dopo un attimo di pausa riprende a parlare. “È stato terribile, ancora oggi ho gli incubi. Ogni notte rivivo ciò che è successo quella notte.”.
Non devi sentirti obbligato a parlarmene.”, mi ignora e va avanti nel suo racconto.
Era tutto studiato a tavolino, alla perfezione, come sempre. Le informazioni che avevamo erano state confermate dalle immagini dei nostri droni. Mi ero raccomandato di non sparare a caso, di non sparare per paura ma dal momento che abbiamo sfondato le porte è stato... l'inferno. I guerriglieri si sono fatti scudo con dei civili, è stato impossibile non colpirli. Tutti quei morti... è un bagaglio troppo pesante da portarsi dietro... dentro.”.

Non so cosa dire, ne ho viste tante anch'io e non ci sono parole che possono confortare. Si va avanti, giorno dopo giorno, cercando di sopravvivere a questi orrori.

Mi dispiace non volevo rattristarti. Dimmi di te, a quanto ho capito è stata la tua ultima missione.”.
Sì, mi congedo anch'io.”
Hai già deciso cosa fare? Qualche progetto da realizzare? Il tuo Piano B insomma.”.
Piano B?”.
Bisogna sempre avere un Piano B nella vita, in caso il Piano A non dovesse funzionare.”, le sue parole mi fanno sorridere.
Al momento no, nessun sogno nel cassetto da tirare fuori, nessun Piano B. Per un po' voglio godermi la famiglia, poi vedrò cosa combinare.”.
Oh, sei sposata, hai figli?”, percepisco un accenno di delusione nella sua voce.
Con famiglia intendo quella di origine, con qualche modifica.”, sorrido alle mie parole stavolta, “No, non sono sposata, neanche fidanzata e non ho figli.”.

Continuiamo il viaggio parlando delle nostre vite, con naturalezza, senza remore. Io gli parlo della mia famiglia, lui della sua.
Non vede i genitori da quando è partito come volontario e in questo anno li ha sentiti pochissime volte.
Il padre, Carlisle, è il primario del Lenox Hill Hospital di New York, anche Edward è laureato in medicina e l'esperienza che ha fatto durante il volontariato, lo ha invogliato a continuare a lavorare con i bambini, magari si specializzerà in pediatria.
La madre, Esme, è un arredatrice di interni.
Ha due fratelli: Emmet il maggiore e istruttore di fitness, Alice la minore che oltre ad essere una pazza scatenata, come Charlie, si occupa di moda.
Entrambi sposati rispettivamente con Rosalie, anche lei lavora nel fitness e Jasper, musicista.
Arriviamo a Bethesda dopo mezz'ora, quando scendiamo dal pick-up sembriamo amici di vecchia data.
Entriamo silenziosamente in casa, le luci natalizie sono accese ed Edward rimane piacevolmente stupito.

È splendido.”.
Sì, sono stata bravissima.”.
Ma se è stato Charlie a dare le direttive.”, la sua presa in giro mi fa sorridere, imprecando gli do uno spintone e stavolta ridiamo entrambi, come detto amici di vecchia data.
Shhhh, non vorrai svegliare tutti Bella.”.
No, ma, fai come se fossi a casa tua eh.”, di nuovo risate.

Quando ci calmiamo gli faccio vedere dove si trova il bagno e gli sistemo il divano per la notte.

Mi spiace, ti devi accontentare del divano.”.
È perfetto ed è più comodo della branda che avevo.”.
Ti spengo le luci.”.
No lasciale accese, mi piace quest'atmosfera.”.
Okay, allora buona notte.” dopo un attimo di esitazione, gli lascio un bacio sulla guancia che ricambia.
Notte Bella.”.


*****


Mi sento tastare il viso, lentamente apro gli occhi e mi ritrovo davanti un bambino che continua a pizzicarmi le guance.

Ciao.”.
Ciao.”.
Non sei Santa Klaus, vero?”.
No, non lo sono ma scommetto che tu sei Charlie. Giusto?”.
Sì, come fai a saperlo?”.
Charlie, ti avevo detto di non svegliarlo. Mi dispiace Edward.”.
Tranquilla, non c'è problema.”.
Scusa zia ma dovevo essere sicuro che non fosse Santa Klaus travestito.”.

Io e Bella scoppiamo a ridere.

Non capisco cosa avete da ridere, non conoscete i trucchetti che fa Santa Klaus?”, ancora risate.
Certo, certo Charlie. Visto che lo hai svegliato che ne dici di preparargli un bel caffè?”.
Oh sì, caffè. Che ne pensi Charlie?”.
Okay, ma dopo si aprono i regali eh.”, tutto serio si dirige verso quella che penso sia la cucina.

Hai ragione, è proprio una sagoma.”.
Dormito bene?”, la domanda di Bella mi lascia perplesso. “Tutto a posto?”.
Sì, direi proprio di sì.”, Bella mi guarda non capendo. “Ho dormito, ho dormito tutta la notte, non ho avuto incubi. È la prima volta da quella notte.”.
Ohhh, ne sono felice. L'aria di casa Swan ti fa bene. Dai preparati che dopo colazione si aprono i regali.”.
Posso andare a fare un giro, non vorrei disturbare.”.
Piantala di dire idiozie e sbrigati altrimenti ti mando Charlie.”.
Come se fossi già in cucina.”.
Bravo.”.

Dopo essermi lavato e vestito, raggiungo la famiglia di Bella.
Mi accolgono tutti come uno di loro e Charlie rende le cose davvero facili e anche un po' pericolose. Ogni volta che qualcuno si trova sotto il vischio deve baciare la persona che le sta accanto, decide lui se il bacio deve essere dato sulla guancia o sulle labbra. Ho perso il conto di quanti baci a stampo ci siamo scambiati io e Bella. Non so se ringraziarlo o meno ma credo che alla prima occasione gli farò un bel regalo.
Vedere preparare la tavola per il pranzo mi preoccupa un po', ci sono più posti rispetto a quelli che siamo.

C'è qualcosa che non va?”.
Aspettate altri parenti?”.
Non proprio... parenti. Ecco, vedi Edward, ho pensato che...”, viene interrotta dal campanello di casa.

Credo proprio che sia arrivato il tuo regalo di Natale Edward.”, mi dice Charlie che saltellando va ad aprire.
Regalo di Natale? Cosa...”
Ti prego, ti prego, ti prego, non ti arrabbiare.”, m'implora Bella.
Edward, Edward ti piace il tuo regalo?”, il piccolo Charlie rientra in salone tenendo per mano... mia madre, con a seguito la famiglia al completo.
Non ci posso credere.”.

Emozionato e meravigliato mi dirigo verso di loro, abbraccio mia madre e sento altre braccia che ci circondano.
È una sorpresa commovente e me la godo tutta, ho passato troppo tempo senza di loro, mi sono mancati da morire.
Dopo l'abbraccio collettivo passo a quello singolo con ognuno di loro, la famiglia Swan rispetta questo nostro momento lasciandoci soli.
Trascorso tutto il tempo che ci serve, siamo pronti per le presentazioni e per il pranzo che si svolge come se fossimo un'unica grande famiglia.

Raggiungo Bella in cucina per aiutarla con il dolce:

Posso aiutarti?”.
Hey, ciao.”.
Ciao.”.
Come stai?”.
Splendidamente e lo devo a te.”, mi avvicino a lei.
Quindi ti è piaciuto il regalo, non sei arrabbiato.”.
Assolutamente no ed è il più bel regalo che abbia mai ricevuto in vita mia.”, allungo una mano e le accarezzo il viso. “Bella...”
Allora il dolce?”, il piccolo Charlie m'interrompe.
Eccoci piccolo, è pronto.”, gli risponde Bella.
Oh oh, guardate in alto.”, come dei perfetti soldatini obbediamo e ci rendiamo conto che siamo sotto il vischio, per l'ennesima volta.
Sorridendo prendo Bella per i fianchi e... oso.
Le mie labbra incontrano le sue ma stavolta non le do un bacio a stampo. Assaporo prima il labbro inferiore, poi quello superiore e continuo così fino a quando non sento il suo corpo aderire al mio, la stringo a me circondandole i fianchi mentre introduco la lingua nel varco che mi lascia libero. Risponde al mio bacio che diventa sempre più passionale.

Oh oh, ohhh. Mamma, papà, signori Cullen, Edward e Bella si stanno fidanzando.”.

Il nostro bacio finisce tra le risate e facciamo appena in tempo a vedere Charlie correre in sala.

Charlieee...”.
Lascialo stare.”.
Edward ma hai sentito cosa grida ai quattro venti?”.
Sì e non mi dispiace. Potrebbe essere un buon Piano B, che ne dici?”.
Il mio Piano B?”.
Il nostro Piano B.”.
Beh, come Piano B... al momento è migliore del Piano A.”.

Le nostre labbra si uniscono di nuovo e sì, questo è il miglior Natale della mia vita.



FINE



19 commenti:

  1. Bellissima! Charlie mi fa morire! E' veramente un diavoletto! brava sei riuscita a mischiare la tristezza con la gioia in un buon equilibrio!

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  2. Storia molto carina e divertente, amo Charlie è veramente un bimbo adorabile, amo anche il modo in cui bella si prende cura di eddy, se questo non è amore mi chiedo che cosa sia brava. UN bacio alla scrittrice Giovanna Sieni

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  3. Che bello sarebbe, se le cose potessero andare così anche nella realtà...sei stata molto brava ad accostare la delicatezza del piccolo Charlie all'azione in teatro di guerra. Una storia piena di speranza e nel vero spirito natalizio.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Un po' confusa e mi ha dato un senso di cosa affrettata, ma comunque carina. Paola Pellegrini.

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  6. Ma che carina questa storia! Mi è proprio piaciuta! L'ho trovata originale e il finale davvero tenero, dolcissimo il piccolo Charlie e ho apprezzato l'idea di invitare la famiglia Cullen. Ho fatto un po' fatica all'inizio, ai cambi di pov, e sul più bello che mi sono adattata, è finita 😁😁 scritta bene, non ho notato refusi ne frasi confuse.
    Brava l'autrice, è grazie mille per aver condiviso questa storia con noi!

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  7. Mi è piaciuto molto come hai approfondito la parte militare, sia come hai scritto la parte più dolce della storia, bilanciando molto bene le due parti.
    Brava!!!
    Aleuname.

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  8. Mi è piaciuta, molto originale. Bella.

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  9. Bella l'ambientazione su territorio attuale di guerra, sei stata tecnica e particolareggiata, con ottime idee. Sembra di correre per tutto il racconto, ma me lo sono goduto e mi è piaciuto. Dialoghi divertenti e ad effetto e io ho un debole per i dialoghi. Brava!
    -Sparv-

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  10. Ritengo che questo racconto presenti diversi pregi. Prima di tutto la struttura formata dalle due storie parallele dà un ritmo sostenuto e variato alla narrazione; si passa da un personaggio all’altro, scoprendo man mano indizi che aiutano a ricostruire le storie personali e i caratteri di Bella ed Edward. La tensione scorre appena sotto la superficie perchè i due protagonisti ci lasciano intendere la propria inquietudine senza svelarci immediatamente da che cosa sia determinata. Lo scenario è difficile: si parla di guerra, di incursioni, della paura della morte propria e di persone (amici o nemici che siano, cattivi o buoni). Il momento di massima tensione viene raggiunto quando le storie parallele si incrociano facendoci scoprire che i due personaggi hanno molte più caratteristiche in comune di quante avremmo potuto supporre. Edward non è il volontario tipo che opera in una associazione umanitaria; è un ex militare, rimasto traumatizzato da un’azione che ha comportato la morte di molti civili, alla ricerca di un riscatto personale attraverso l’aiuto fornito ad orfani di guerra. Bella è ancora in servizio attivo, ma pensa già ad abbandonare perché è provata da tutta la violenza che si è trovata ad affrontare. Si incontrano, si riconoscono silenziosamente come simili e per fortuna riescono a tornare a casa insieme. Un tocco di genialità è il personaggio di Charlie. La sua ingenuità, la sua allegria, la sua fiducia nella vita e nella possibilità di essere felici costituiscono un balsamo naturale per i due soldati, li aiutano a rompere il ghiaccio, a riscoprire le pccole gioie di tutti i giorni e il frugoletto funge anche da impertinente cupido, pur non essendo fornito di ali. Molto gradevole.

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  11. Molto molto bella. Io poi ho un debole per i militari per cui...
    All'inizio non riuscivo a seguire chi diceva cosa ma ero certa che le file le avrei riprese andando avanti con la lettura, e così è stato. Scorrevole e corretta, ti trascina in un vortice di emozioni tra il dolore della guerra e l'amore di una festa come il Natale. E hai trovato il giusto equilibrio tra le due cose.
    Ottimo lavoro, direi. Molto molto brava.

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  12. Anche questa bella storia nonostante lo scenario di guerra .
    Un piccolo Charlei fantastico spassoso quanto il Charlie originale della saga.
    Mi sono piaciuti i due pov alternati soprattutto all'inizio quando ancora si doveva scoprire chi parlava.
    Grazie.

    JB

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  13. Molto molto carina 😍😍😍😍

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  14. E niente ...io sono particolarmente affascinata dalle storie con le difficoltà della guerra come sfondo. Non so dire il perché. Questa storia mi è piaciuta davvero molto ...

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  15. Anche in questo caso vado contro corrente. La storia è bella, ma l'ho trovata davvero troppo confusa. A differenza delle altre lettrici ho faticato parecchio per capire i collegamenti, per capire chi parlava e quando. I continui cambi di pov senza segnalazione non mi hanno permesso di godere a pieno di questa storia che sarebbe stata una delle mie preferite. Credo che, vista la necessità di cambiare spesso sia ambientazione che punto di vista, sarebbe stato meglio scriverla in terza persona; più impersonale e meno "calda" sicuramente, ma più "pulita" e comprensibile.
    Grazie per aver condiviso la tua storia.

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